Non è un'app per vecchi
Serena
11 ottobre 2023

Questo è l’articolo più difficile che abbia scritto finora per Zonzers.

Sono consapevole che il rischio che qualcuno mi fraintenda e voglia azzannarmi alla giugulare è alto, già dal titolo. Motivo per cui ho riflettuto - giuro - settimane su come iniziarlo.

Così:

Io ho 48 anni.

Sono una mamma italiana di 48 anni, middle-class milanese. Vi lascio il tempo di evocare il cliché. La vestaglia al mattino, il corso di aquagym, l’apericena e la pizzata di classe, la piega una volta alla settimana, la mutanda schiaccia-pancia, il bimby in cucina e il folletto nello sgabuzzino… fatto?

Ooook.

Eterna giovinezza, ovvero tenere sempre vivo lo spirito bambino dentro di noi.

I cliché sono utili. Ci fanno risparmiare tempo, che ne abbiamo poco. Farci un’idea di chi ci sta davanti con pochi dati a disposizione: il cervello è fatto così, elabora in fretta, cataloga, schematizza.

Ora, se avete due minuti in più, aggiungeteci questo: ho fondato una startup. Precisamente un’app che aiuta le persone a trovare compagni d’Avventura. Conoscere umani con cui fare cose tipo dormire in un bivacco, passare una settimana a cercare onde da surfare, una giornata a spellarsi le mani in falesia, un mese a vagabondare per il mondo eccetera.

Noterete che su questo social, nella sezione del profilo personale, è ben visibile l’età. La chiediamo al momento della registrazione, e la mettiamo in chiaro. Motivo?

È perché non ce ne potrebbe fregare di meno.

Di tutti gli stigma che la società ci appiccica addosso, di tutti i distinguo che usiamo per tenerci distanti, l’età anagrafica è uno dei più fetenti.

Perché è un numero, e i numeri ti inchiodano senza pietà.


Affrontare le proprie paure fregandosene di apparire ridicoli o inadatti agli occhi degli altri.

Hai 10 anni? Sei ancora troppo piccolo per dire la tua ed essere ascoltato, taci.

Hai 20 anni? Ormai sei troppo grande per mostrare le tue debolezze, cresci.

30 - troppo giovane per prendere il posto del tuo capo, aspetta.

40 - troppo vecchio per cambiare vita, accontentati.

50 - troppo vecchio per innamorarti di nuovo, lascia perdere.

60 - era troppo giovane per morire.

70 - troppo vecchio per capire il presente, levati di mezzo.

Eppure sarà capitato anche a voi di conoscere persone che non rientrano negli schemi. Che vivono, cambiano, vogliono, cercano, scelgono, amano e muoiono come pare a loro, senza preoccuparsi del fatto che “non potrebbero farlo”.

Abbracciare la vita come viene, spalancare gli occhi alle meraviglie del mondo.

Personalmente, sono i miei esseri umani preferiti.

Quelli che camminano sulla strada che hanno scelto, senza preoccuparsi delle opinioni. Quelli che non hanno paura di apparire diversi, o strani. Di iniziare qualcosa di nuovo senza un piano dettagliato. Di rischiare eventualmente di farsi un po’ male.

Quelli che non si fanno dire “sei troppo vecchio per farlo” - o troppo giovane, perché alla fine è la stessa cosa - o crediamo davvero che un numero, o la misura umana del tempo, possano in qualche modo definirci?

Imparare a fidarci delle nostre capacità, e a metterle alla prova senza paura di farci male.

Parafrasando Forrest Gump: Vecchio è chi il vecchio fa.

Invecchiare è quello che ti succede quando lasci perdere la vita. Quando decidi di essere arrivato, di essere completo, e di non avere più nient’altro da fare che ripetere la stessa sequenza ogni giorno, in attesa della fine.

E, tristemente, in questo modo si può iniziare a essere vecchi a vent’anni volendo. Paura eh?

Una paura fottuta, e la prova sono le palate di milioni che siamo disposti a pagare a chi ci promette di spostare un po’ più in là il momento in cui la società ci considererà vecchi. Cremine, pilloline, diete, un ritocchino qua e là eccetera.

Adattarsi a qualsiasi situazione, ricordando sempre che le cose essenziali sono davvero poche.

Ma la vera fonte dell’eterna giovinezza è dentro di noi.

È il bambino che siamo stati, con gli occhi sgranati davanti alla meraviglia del mondo, con la voglia di toccare tutto, di assaggiare tutto, di sorridere agli estranei.

Il dono più grande che ci viene dato insieme alla vita è lo spirito d’Avventura: il bisogno di scoprire il nuovo è il motore stesso della nostra evoluzione come genere umano - perché dovremmo rinnegarlo, imbrigliarlo, incatenarlo?

In nome della sicurezza. Stai attento che ti fai male.

Ma poi basta un qualsiasi capriccio del destino per spazzarci via, toglierci tutto ciò che abbiamo. La sicurezza, semplicemente, non esiste.

Non permettere a nessuno di dirci che "non possiamo farcela", le nostre risorse sono infinitamente più grandi di quanto ci hanno insegnato a pensare.

Zonzers è un’app per giovani.

Quando devo raccontare il nostro progetto a qualcuno che parla il linguaggio del business, dico sempre “il nostro target sono la Gen Z e i Millennials”. Lo faccio perché è semplice e veloce, e di solito chi mastica business non ti dedica più di tre minuti di ascolto.

Ma è una bugia.

Zonzers è un’app per le persone che hanno spirito d’Avventura.

Per quelli che non hanno paura di fare il salto dal loro angolino confortevole e tranquillo al grande oceano dell’imprevedibilità. Conoscere persone nuove, provare cose nuove. Non tutti sono disposti a farlo, nemmeno a vent’anni.

E ricordarsi, ogni tanto, di fare i pagliacci.

Se vi sentite “troppo vecchi per certe cose” quest’app non fa per voi. Se vi piace solo stare a guardare le vite degli altri su uno schermo, siete sul social sbagliato.

Quest’app è una pista da ballo, e ci balliamo la vita.

Tutti sono invitati, ognuno è libero di fare come gli pare, scegliersi i compagni di danza che preferisce, il ritmo con cui ha più sintonia.

Buone Avventure.

Grasie a te, figlia.

Le foto che avete visto sono tratte dalle mie Avventure "da grande", con la mia compagna preferita. Prima di lei altre persone mi hanno accompagnato per un pezzo di strada, e altre ce ne saranno. Non esiste un punto di arrivo, ma solo la strada che abbiamo fatto fino a questo momento. Non fermatevi mai 🤟

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Se avete voglia di raccontare le vostre Avventure con parole, foto, video, illustrazioni, comics o altro scrivetemi a serena@zonzers.com e parliamone 🤝

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